INATTESO
PARTE PRIMA
TROPPO PRESTO, 2017, olio e vinilico su tela, 90×120 cm, ph. Francesca Jovene / oil and vinyl colour on canvas
TUTTO MI SEMBRA AMPLIFICATO, 2017, olio e vinilico su tela, 120×150 cm, ph. Francesca Jovene / oil and vinyl on canvas
SMETTERE DI SENTIRLI, 2018, olio e vinilico su tela, 50×50 cm, ph. Francesca Jovene / oil and vinyl colour on canvas
ANCORA ADDOSSO, 2018, olio e acrilico su tela, 50×50 cm, ph. Francesca Jovene / oil and acrylic colour on canvas
COSA MI HAI FATTO, 2018, olio e vinilico su tela, 70×120 cm, ph. Francesca Jovene / oil and vinyl colour on canvas
PERCHÉ TU SEI, 2018, olio e acrilico su tela, 70×50 cm, ph. Francesca Jovene / oil and acrylic colour on canvas
E IO PROVO, 2018, olio e acrilico su tela, 20×30 cm, ph. Francesca Jovene / oil and acrylic colour on canvas
PROVO TUTTO, 2018, olio e acrilico su tela, 20×30 cm, ph. Francesca Jovene / oil and acrylic colour on canvas
PARTE SECONDA
Chiara Serri su INATTESO
[…] Inatteso (2017-2019) è, infine, il progetto più recente, che scaturisce ancora una volta da un ritrovamento. Nello specifico, una vecchia sim telefonica, contenente i primi messaggi di una storia d’amore importante. Parole che suscitano forti reazioni emotive e fisiche, che si esplicano nelle vibrazioni pittoriche, nella ripetizione ossessiva di alcune parole e nel cortocircuito tra ciò che è leggibile e illeggibile. Il rosso pompeiano e l’arancione scuro, generalmente utilizzati come base per dare profondità ai bianchi, diventano nelle ultime opere dominanti, contribuendo a sottolineare la potenza della parola e l’esperienza estetica della scrittura.
Chiara Serri on INATTESO
[...] Inatteso (2017-2019) is, finally, the most recent project, which once again stems from a discovery. Specifically, an old mobile phone SIM card containing the first messages of an important love story. Words that elicit strong emotional and physical reactions, which are expressed in pictorial vibrations, in the obsessive repetition of certain words and in the short circuit between what is legible and illegible. Pompeian red and dark orange, generally used as a base to give depth to whites, become dominant in the latest works, helping to emphasise the power of words and the aesthetic experience of writing.





































