STATEMENT
Sono profondamente attratta dall’astrazione formale, ambito che esploro principalmente attraverso la pittura. La mia ricerca si sviluppa lungo due direttrici principali: una di matrice scientifica e l’altra di natura sentimentale ed emotiva. La Scienza, la Natura e le sue leggi, così come il Tempo, inteso nella sua dimensione circolare e ciclica, la matematica, i numeri, i moduli e le unità di misura costituiscono continui spunti di riflessione e temi ricorrenti del mio lavoro. Altri progetti nascono invece da esperienze autobiografiche, attraverso le quali indago le relazioni tra gli esseri umani, proponendo una percezione che si fa riconoscibile, condivisibile e quindi universale.
Il mio lavoro si sviluppa in cicli di dipinti che nascono dall’osservazione, dalla scomposizione di modelli, dallo studio del colore e degli effetti della percezione visiva. Ogni progetto nasce come un confronto con il lavoro precedente e si fonda sulla necessità di ridefinire e rinnovare costantemente il mio linguaggio visivo.
Lo studio formale e la tecnica esecutiva sono per me strettamente correlati: il processo di creazione ha la stessa importanza dell’opera finita. Per questo, di volta in volta, mi cimento con diversi materiali — tra cui matite, pastelli, tempere, colori a olio e acrilici — dipingo su carta e su tela, e affianco alla pittura la realizzazione di incisioni e libri d’artista, in esemplare unico o in tiratura limitata.
My practice is grounded in an investigation of formal abstraction, primarily articulated through painting. It unfolds along two interrelated trajectories: a scientific inquiry and a more intimate, affective dimension. Concepts drawn from science - such as the laws of Nature, cyclical time, mathematics, systems of measurement, and modular structures - form a persistent conceptual framework within my work.
Parallel to this, I develop bodies of work rooted in autobiographical experience, where the focus shifts toward human relationships and the possibility of constructing a shared, recognizable visual language that opens onto a universal dimension.
My work takes shape in cycles of paintings that emerge through processes of observation, model analysis, and an ongoing exploration of color and perceptual phenomena. Each cycle is conceived in dialogue with preceding works, as part of a continuous effort to recalibrate and expand my visual vocabulary.
Within my practice, formal rigor and technical execution are inseparable from the generative process itself, which I consider integral to the work. This approach leads me to experiment across a range of materials - including pencil, pastel, tempera, oil, and acrylic - working on both paper and canvas, and extending into engraving and the production of artist’s books, conceived as unique works or limited editions.
